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il Lavoro dell'Attore - Obiettivi e Percorsi

Il mio orientamento alla formazione, nasce dalla necessità di contribuire e partecipare ad un’arte creativa viva e dinamica. L’attore, in quanto artefice, messaggero e, in quanto primariamente persona, è al centro del mio studio. Pur facendo riferimento a studi disciplinati e sperimentati, l’attore ha bisogno di una vista acuta, di una capacità d’ascolto profonda, perché impari ad essere sempre pronto ai segnali che arrivano dal nuovo, agli impulsi che nascono dall’interno e ai richiami che vengono dal fuori; è un mestiere fisico, emotivo e non mentale, dove il pensiero è chiamato ad essere quella forza creativa e salda, che si apre alle sollecitazioni dell’intuito e alle rivelazioni che vengono dall’inconscio.
L’obiettivo pedagogico consiste nell’approfondimento degli strumenti primari del lavoro dell’attore, e nella composizione, nel risultato finale, dei pezzi di un “puzzle” che, passando dentro il caos che si determina lungo le tappe dell’apprendimento, riescono a ricomporsi e a dare all’attore il senso compiuto del suo cammino. Ogni disciplina utilizzata viene integrata alle altre, proprio a rendere fluido ed espressivo un linguaggio del quale, fino a quel momento, l’attore è riuscito a percepire solo la grammatica psico/fisica e che ancora non percepisce come discorso.

L’integrazione della recitazione con i codici del movimento, della voce e del linguaggio sensoriale, danno all’attore la misura delle sue potenzialità e delle enormi possibilità espressive che il suo mestiere gli offre.

Se da una parte l’obiettivo pedagogico comprende la necessità di formare attori e registi che possano lavorare presenti, vitali e solidali all’interno di un gruppo, dall’altra prevede la valorizzazione della personalità creativa, autonoma e libera, del singolo. Le esercitazioni e le regole sulle quali si fonda il training, sono fondamentali alla buona riuscita della produzione artistica, e servono a fornire una guida, un argine flessibile e solido che renda più sicuro lattore senza limitarne le variazioni e le scoperte: ogni attore è unico, e ha bisogno di strumenti che gli consentano di diventare un artista consapevole, fiducioso e libero.

 

Lucilla Lupaioli