EDUCAZIONE DELLA VOCE
Valeria Benedetti Michelangeli
Diplomata in Recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Segue corsi di specializzazione presso il GITIS di Mosca e la Guildhall School of Music and Drama di Londra. Ha partecipato a diverse edizioni della Scuola europea per l'arte dell'attore lavorando con i docenti N. Karpov e V. Skorik (GITIS - Mosca) B. Tobias e J. Mesalles (Accademia d'Arte Catalana - Barcellona).Ha partecipato al Seminario Voce e Teatro presso il Centre Internationale Roy Hart - Malérargues, Francia, con i docenti J. Theron e V. Manley. Ha studiato inoltre con Elisabeth kemp (Actor Studio), con Mamadou Dioume e Hassan Kouiatè. Dal 1995 ha continuato la sua formazione per l’insegnamento come assistente e poi co-docente con N.Karpov, A. Woodhouse, I. Promptova, N. Zvereva. Dal 2000 al 2003 è Tutor per i corsi di Recitazione presso la Scuola Nazionale di Cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove tutt’ora insegna Voce. E’ co-fondatrice del Centro Internazionale La Cometa Di Roma dove insegna Voce e Recitazione. Breve introduzione al Workshop Quando qualcuno ci rivolge la parola veniamo immediatamente investiti da una miriade di informazioni: ne definiamo la provenienza sociale e regionale, abbiamo notizie sulla sua età, gruppo d’appartenenza e grado d’istruzione. Ma ancora di più, involontariamente il nostro corpo reagisce all’onda d’informazioni emotive: ci è simpatica o meno, è allegra o triste, formale o spontanea, onesta o mentitrice. La voce insieme con la parola costituisce un universo di variabili con cui noi conviviamo inconsapevolmente. Dunque un meraviglioso strumento per un attore da scoprire, perché vario e ricco e vitale. Come per le altre risorse del nostro corpo, nel quotidiano ne usiamo solo una piccola parte, limitata spesso da abitudini che noi scambiamo per “naturali”. Il lavoro si basa sulla ricerca di una maggiore centralità e stabilità della voce/corpo, alla ricerca di una libertà delle tensioni in eccesso che si verificano quando parliamo in pubblico. Come tutte le discipline fisiche ha bisogno di esercizio, perché insieme con il corpo, la voce possa servirci e non essere d’ostacolo. Lavoreremo così ad aprire la connessione con la fonte più profonda del respiro e con la semplicità della parola e dell’unione corpo/voce: dunque abiti comodi e pronti a muovervi! Nella seconda parte proveremo a giocare con letture e parole, per studiare tutte le regole e le anarchie della trasformazione da linguaggio scritto a comunicazione orale, cercando di riacquistare un po’ di quel meraviglioso gusto di condividere con le parole.
Antonella Voce
Dal 1982 al 1995 studia privatamente canto lirico con il soprano Maria Rohrmann. Nel 1981 consegue il diploma presso il "Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma" diretto da Gigi Proietti. In seguito lavora come attrice e cantante, in Italia e all’estero, in importanti produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. In cinema lavora con Dino Risi con cui gira "Il commissario Lo Gatto" con Lino Banfi, con Zeffirelli nel film "Otello" con Domingo e la Ricciarelli, lavora in teatro con Patroni Griffi ne "I sei personaggi in cerca di autore" con Bosetti e Lina Sastri, con Gino Landi nell’operetta "Sissy" a Trieste, con Giancarlo Sepe in vari spettacoli tra cui " E ballando, ballando" e " Le favole di Oscar Wilde", con Alessandro Fabrizi in "Aminta" del Tasso a Roma e New York, e con molti altri registi e attori: Ugo Gregoretti, Sylvano Bussotti, Claudio Caràfoli, Milva, Mario Scaccia, Miranda Martino. Collabora con "La compagnia di Danza e Spettacolo di Roma di Mimma Testa" diretta da Stefanella Testa, incide colonne sonore per compagnie di danza nazionali ed internazionali su musiche del M° Marco Schiavoni, ed ultimamente lavora nell’ambito della musica contemporanea con il M° Fausto Razzi con concerti in Italia. Nel 2010 ha conseguito la qualifica di insegnante Linklater.
DIZIONE E METRICA POETICA
Alessandro Di Marco
Laureato in lettere classiche, insegna lingua e letteratura italiana, greca e latina, attore e regista, allievo e poi collaboratore di Lucilla Lupaioli, ha studiato fra gli altri, con Beatrice Bracco, con Valeria B. Michelangeli e con Patrizia Schiavo, lavorando sotto la sua direzione nello spettacolo “Umane Gesta” di Lucilla Lupaioli sul palco del Gay Villane 2001. Ha studiato Dizione con Marco Vallarino e con Mauro Pini, e movimento con Alex Guerra e Maurizio Formigoni. Ricercatore nel campo delle arti sceniche, della recitazione e della parola, è co-fondatore dell’Associazione Culturale Teatrale Metamorfè attiva dal 2001, con la quale ha messo in scena: “Il Mendicante” dall’”Opera del Mendicante” di John Gay regia di A. Guerra e M. Formiconi, “Toro Seduto” scritto e diretto da Michele Franco con il patrocinio della Provincia di Roma all’interno del progetto “Scenari al di là delle barriere: un teatro per l’integrazione”, “Tutto nostro” – menzione speciale drammaturgia Festival Teatro Dei Fiori di Pescia - scritto e diretto insieme a Claudio Renzetti e Valentina Reginelli, che sarà di nuovo in scena nel Dicembre 2009, e “Il Minotauro” da Durrenmatt, regia di Lucilla Lupaioli, con la quale ha scritto “Mediterraneo” messo in scena da Beatrice Bracco, e “Paradise Hotel” del 2008. Ha diretto inoltre “Alla Voce Tripalio” di S. Rosenberg, con il patrocinio della Provincia di Roma, andato in scena nel 2008. Breve introduzione al workshop: Da sempre amo la lingua italiana, e il mio amore per la lingua italiana è arrivato al suo picco quando ho scoperto l’etimologia reale del termine desiderium (in latino, desiderio): dal latino, appunto, de, che indica un movimento dall’alto verso il basso, e sidus, sideris = stella. Il desiderio è, letteralmente, il tentativo di portare giù le stelle. Per definizione, quasi geneticamente, dunque, irrealizzabile. Da allora ho capito che le parole contengono la radice profonda di quello che noi siamo e che, perciò, meritano rispetto. La dizione per me è rispetto per le parole, che meritano di essere pronunciate così come realmente sono. In realtà mi affascinano gli attori che hanno una dizione perfetta ma che non mostrano di averla. Se la dizione non è digerita, metabolizzata, fatta propria, contribuirà a rendere un attore falso, poco credibile. Ogni attore dovrebbe possedere una perfetta dizione per poter scegliere di non usarla: se devo interpretare zio Vanja, Adelchi, Saul o Polonio, ne avrò bisogno affinché il mio linguaggio sia più vicino ad una lingua universale, che non distolga il pubblico portandolo, per esempio con un dialetto, nella mia città natale anziché in Russia, piuttosto che in Danimarca o in un’altra epoca! Ma se devo essere uno spacciatore di Tor Bella Monaca dovrò essere in grado di dimenticarmi delle e aperte o chiuse, per entrare nella lingua primitiva e “sporca” del mio personaggio. Per parlare in dizione bisogna studiare molto, predisponendosi quasi all’apprendimento di una lingua nuova: spesso, infatti, scopriamo che alcune parole si pronunciano in modo completamente diverso da quello che credevamo. E scopriamo di essere detentori di un linguaggio infinitamente più vasto e pieno di inaspettate sfumature e possibilità.
CANTO
Evelina Meghnagi
Cantante e attrice, studia canto classico con la Maestra Giannella Borelli e canto etnico con Giovanna Marini, con cui tuttora collabora. Sefardita – di origine spagnola – nata a Tripoli, cresciuta in Italia, focalizza il proprio interesse sulla musica del Mediterraneo e diventa una delle interpreti più accreditate e di riconosciuto talento delle melodie della tradizione ebraica sefardita e yemenita, ritrovate o rielaborate in una attività che dura da oltre vent’anni. Ha contribuito a far conoscere questo repertorio al pubblico di alcuni prestigiosi teatri d’Italia e del mondo. La sua esplorazione musicale le ha fatto scoprire una realtà storica di grande fascino quale quella della Spagna fino al XV secolo, dove la coesistenza e la convivenza dei tre grandi monoteismi era fertile e ricca di scambi sul piano filosofico, teorico, etico, e, naturalmente, musicale. La curiosità per questa dimensione di con-vivenze ha aperto collaborazioni con musicisti di altre provenienze sia musicali che di ambito religioso come quello, per esempio con l’Ensemble dell’Orchestra araba-andalusa di Tangeri. Compagno di avventure il poliedrico chitarrista Domenico Ascione. Ha collaborato con Luigi Cinque, compositore, strumentista, ideatore di manifestazioni internazionali con musicisti di diverse provenienze. Di alcuni spettacoli teatrali, cui partecipa come cantante e/o attrice, è curatrice e/o autrice delle parti cantate (“Memorie di Adriano”, da Margherite Yourcenar, con Giorgio Albertazzi, per la regia di Scaparro, “Medea” di Euripide, per la regia di Luca Ronconi, “La ragazza che non sapeva inginocchiarsi” dai Diari di Etty Hillesum, ……). Con il compositore Paolo Vivaldi ha registrato per le musiche di importanti produzioni cinematografiche e televisive. Tra le ultime produzioni, ‘Cavalcando i venti’ , un ‘concerto con ospite’ (c’è stata la volta di Ottavia Piccolo, Mariano Rigillo, Galliano Mariani, …) , canti e poesie di poeti ebrei, arabi, turchi, persiani. “Di Voce in Voce - Sephardic and Yemenite lines”, è il titolo del CD pubblicato per la MRF Records, mentre un nuovo CD è in preparazione.
DANZA
Susanna Odevaine
Danzatrice. Diplomata all’Institut de Formation Professionnelle pour l'Enseignement de la Danse Contemporaine diretto da Françoise Dupuy (R.I.D.C. Parigi 1983-1987 ). Studia ritmo e solfeggio secondo il metodo Dalcroze anatomia e Kinesiologia applicata alla danza con Odile Rouquet, nel 1986 si diploma e vince una borsa di studio. Frequenta il corso annuale in Laban Movement Analysis con Debra Mc Call. Nel 1988 torna in Italia e lavora come danzatrice con la compagnia teatrale di Giorgio Barberio Corsetti, con la Compagnia Teatrodanza di Giuditta Cambieri, con la Compagnia Efesto, con la Compagnia Entracte diretta da Paola Rampone, con la Compagnia di Enrica Palmieri e in spettacoli teatrali di Sandro Sequi Marco Lucchesi. Cura le coreografie degli spettacoli teatrali In Ultima Analisi e Alto Mare di Giorgio Serafini, Aminta e Fiat Lux di Alessandro Fabrizi, Un Profeta per l'Africa di Massimiliano Troiani. Compone e interpreta Duni selezionato al III Concorso Internazionale di Coreografia di Cagliari e Arie vincitore del secondo premio nella rassegna video Il Coreografo Elettronico. Dal 1990 insegna Danza Contemporanea secondo i principi del metodo di Françoise e Dominique Dupuy. Riceve l’attestato di Danzeducatore dall’Ente Mousiké, accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola. Nel 2003 inizia un’intensa attività d’insegnamento della danza nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, conduce corsi di pedagogia artistica rivolti a dan- zatori ed educatori. E’ stata docente all’Università delle Scienze Motorie (IUSM) nell’ambito delle attività formative a scelta per il progetto “L’Insegnamento della Danza nella Scuola”. Nell’ottobre 2006 è docente nel corso di formazione per operatori “Primi passi”promosso dalla UISP di Roma. Ha tenuto corsi di Movimento Creativo per bambini sordomuti presso l'Istituto Statale I.S.I.S.S. E’ presidente dell’Associazione Choronde Progetto Educativo e membro del comitato direttivo dell’Associazione Nazionale Danza Educazione Scuola. E’ autrice di diversi articoli e relatrice in diversi convegni sulla danza educativa. Il corso vuole essere uno spazio aperto alla corporeità, un momento di studio, confronto e analisi sul rapporto tra tecnica e creatività nell’educazione al movimento. Breve introduzione al workshop: Ciò che caratterizza l’approccio metodologico proposto è il senso di continuità nel passaggio dalla tecnica all’esplorazione creativa, dall’improvvisazione alla composizione. I nuclei tematici di movimento saranno semplici, coerenti e riconoscibili. Saranno trattate alcune nozioni di come la percezione del proprio peso, l’organizzazione degli appoggi nella relazione dinamica corpo – spazio - tempo, l’equilibrio il disequilibrio la sospensione, l’inizio e la fine della frase danzata.
MOVIMENTO SCENICO
Alberto Bellandi
Corso biennale di formazione teatrale presso il Centro Universitario Teatrale di Brescia “C.U.T la Stanza” (96) Diploma di recitazione presso il “Centro Internazionale La Cometa” (1999) Docenti: Nicolai Karpov, Alan Woodhouse, John Dean, Giovanni Lombardo Radice, Lilli Cecere, Valeria Benedetti Michelangeli, Irina Promptova, Gabriella Borni, Marina Garroni. Workshop sui canti tradizionali liturgici georgiani condotto da Jaroslaw Fret direttore del “Grotowski Institute” di Wroclaw, Polonia. Attore e danzatore della compagnia L’impasto Comunità teatrale nomade dal 2000 al 2003 (L’agenda di Seattle - Il quartiere) , attore nella compagnia di Beato Angelica (Il servitore di due padroni -Il bugiardo - Il borghese gentiluomo – Gli Eneadi), Teatropersona (Theresienstadt), Balletto Civile (Creatura). Collabora come responsabile dei movimenti di scena agli spettacoli “Il borghese gentiluomo” e “i Karamazov” per la regia di Marinella Anaclerio; “Romeo e Giulietta” , “le nozze di Figaro” e ”Nabucco” regia di Gigi Proietti; “Coriolano” regia di Roberto Cavosi; “Molto rumore per nulla”, “Come vi piace” e “Il mercante di Venezia” regia di Loredana Scaramella; “Eroi” di Alessandro Berti; “i due gemelli Veneziani” e “Arlecchino Don Giovanni” per la compagnia Pantakin da Venezia. DIDATTICA Laboratori di Movimento Scenico presso: Centro internazionale la Cometa – Roma, Teatro della Dodicesima - Roma , Nuovo spazio Teatro – Nettuno, Le città del teatro– Ancona, Scuola popolare di teatro C.S.S. di Udine.
COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA
Fabio Bucca
Esperto in Comunicazione audio-visiva, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma, come tesi ha presentato un Reportage audio-visivo sulla crisi del trasporto aereo, potendo così unire la passione della produzione audiovisiva con quella aeronautica. Divide il suo tempo tra Toronto (Canada) e Roma, studiando e curiosando sui diversi tipi di cultura Registica e audiovisiva e Comunicazione in queste due realtà. Inizia la sua esperienza lavorativa come Tecnico Audio-Video di Studio e Assistenza presso gli Studios di Scuola di Cinema di Roma. Da li a poco inizia anche le prime esperienze di docenza nella stessa struttura in Regia audiovisiva ,e ripresa e montaggio. Contemporaneamente collabora con varie Produzioni e Service come Operatore Camera per documentari, cortometraggi, eventi sportivi, spettacoli, troupe ENG per news televisive (collaborazioni anche con Sky e Rai). Collabora in diversi corsi di Regia audio-visiva e cinematografica per diverse strutture e teatri e collabora in corsi di acting per far acquisire confidenza agli attori con la camera. Ha anche collaborato come Assistente di Produzione per service di spot pubblicitari. Nel progetto “La Marcia dei Diritti; Pre-o-Posizioni semplici” svoltosi presso La “Sapienza” Università di Roma, ha ricoperto il ruolo di responsabile dei prodotti audiovisivi.